Nel telescopio vedevo la città che mi guardava
Un collezionista punta un telescopio ottocentesco verso la Luna e trova un quartiere identico al suo, abitato da sguardi che imparano a ricambiarlo.
LeggiRacconti del terrore con case vuote, corridoi lunghi e silenzi che non restano mai fermi.
Un collezionista punta un telescopio ottocentesco verso la Luna e trova un quartiere identico al suo, abitato da sguardi che imparano a ricambiarlo.
Leggi
In un albergo parigino ricavato da una casa antica, le impronte nel gesso cambiano posizione e riportano in superficie una memoria della notte di San Bartolomeo.
Una restauratrice sale nella Tour Saint-Jacques per identificare un rintocco impossibile: a Parigi, certe finestre ricordano ancora quando chiudersi.
In una cineteca, un frammento muto legato al lutto per Rudolph Valentino cambia volto a ogni proiezione e trasforma il pubblico in archivio vivente.
Nel teatro restaurato Eden, ogni 23 agosto una donna vestita di nero lascia rose davanti a un camerino che non dovrebbe esistere.
Una villetta intelligente trasforma l’assistenza automatica in una presenza familiare, finché la voce del padre morto diventa ricatto e memoria.
In un parcheggio vuoto compare una fiera senza camion né permessi: per entrare accetta solo frammenti strappati dalle fotografie d’infanzia.
In una sala controllo ricostruita, il silenzio documentato di Mars Observer diventa un racconto horror fatto di timer fermi, nastri non catalogati e colpi nel metallo.
Un radioamatore intercetta pacchetti legati a una missione marziana perduta e scopre che le coordinate ricevute puntano al proprio letto.
In una biblioteca privata, un quaderno senza autore reagisce ai cognomi e apre una genealogia che non sale verso il passato: scende sotto terra.