Il backup dei nomi cancellati
Un archivista scopre che ogni nome rimosso da una banca dati storica torna nei backup con una morte futura già scritta.
LeggiStorie nate nel buio della rete: account impossibili, file corrotti e chat che rispondono da sole.
Un archivista scopre che ogni nome rimosso da una banca dati storica torna nei backup con una morte futura già scritta.
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Una cartella compressa legata ad Apollo 11 contiene file audio che sembrano anticipare chi li ascolta, finché la stanza impara la sequenza.
Una voce wiki sulle esecuzioni di Salem si corregge da sola ogni notte, aggiungendo il nome di chi prova a modificarla.
Una diretta notturna nella Domus Aurea trasforma l’anniversario del Grande Incendio di Roma in un appello impossibile tra fumo, chat in latino e spettatori che non riescono più a uscire.
Un profilo inattivo dal 2009 ricomincia a pubblicare foto di una ragazza in stanze sempre più antiche, fino a trasformare la leggenda di Anastasia in una richiesta di riconoscimento.
Una bobina amatoriale promette immagini mai viste del Trinity Test. Dopo la proiezione, però, le ombre degli spettatori restano sulle pareti.
Ogni 15 luglio, nel giorno di St Swithin, un canale meteo locale trasmette alle 03:15 chi non arriverà ad asciugarsi.
Una chiave acquistata online promette di aprire una cella scomparsa della Bastiglia; la condanna, però, compare prima nella cronologia del telefono.
Una cartella condivisa conserva un provino muto girato sotto Hollywoodland: a ogni download il candidato cambia, ma guarda sempre lo stesso punto fuori campo.
Una promozione da novantotto centesimi, un disco da consegnare e una folla che comincia a cantare al contrario nel luglio del 1979.