Il reparto che restava acceso
Nel vecchio ospedale chiuso da anni, una sola luce resta accesa al terzo piano. Chi entra per capire scopre un reparto che sembra non aver mai smesso di funzionare.
LeggiRacconti del terrore con case vuote, corridoi lunghi e silenzi che non restano mai fermi.
Nel vecchio ospedale chiuso da anni, una sola luce resta accesa al terzo piano. Chi entra per capire scopre un reparto che sembra non aver mai smesso di funzionare.
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Una radura nel bosco, un cerchio di pietre che cambia numero e una regola non scritta. Il racconto oscuro di un luogo che sembra conservare chi lo attraversa.
Nel borgo di Triora, una casa vuota conserva il ricordo di una levatrice: erbe secche, impronte leggere e una voce che chiama prima dell’alba.
Una regola sussurrata tra automobilisti: dopo un certo chilometro non bisogna guardare nello specchietto. Perché alcune presenze entrano solo quando le riconosci.
Una strada provinciale nella nebbia, una ragazza ferma accanto al chilometro 17 e un passaggio notturno che trasforma una curva qualunque in un luogo da evitare.
In una casa di campagna abbandonata, una stanza resta inspiegabilmente pulita mentre tutto intorno si copre di polvere. Marta scopre una regola che nessuno ha mai voluto scrivere.
Una piazzola di sosta lungo una provinciale toscana, due abbaglianti puntati verso il bosco e la sensazione che qualcuno stia aspettando esattamente quel momento.
La voce nel vano ascensore iniziò come iniziano molte cose che poi nessuno riesce più a spiegare: con un dettaglio sbagliato dentro una giornata normale. La persona che se ne accorse non era suggestionabile, non cercava fantasmi,...
Una porta murata in un cortile di Trastevere sembra rispondere a chi bussa dopo mezzanotte. Ma forse non è stata chiusa per tenere fuori qualcuno.
Paolo studiava l'EVP per smontarlo scientificamente. Aveva registrato quattromiladuecento ore di audio in tre anni. La notte in cui aveva riconosciuto la voce, aveva smesso di fare domande.