Rosemary’s Baby: recensione del classico che rese domestico il satanico
Il capolavoro di Roman Polanski trasforma maternità, matrimonio e vicinato in un incubo domestico ancora disturbante.
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Il cult coreano di Kim Jee-woon trasforma una casa di famiglia in un labirinto di lutto, colpa e fiaba nera: recensione di un horror psicologico che ferisce lentamente.
Recensione di Phantasm, cult horror del 1979 diretto da Don Coscarelli: il Tall Man, la sfera d’argento e il lutto adolescenziale trasformato in incubo cosmico.
Recensione di ...E tu vivrai nel terrore! L’aldilà, cult horror del 1981 diretto da Lucio Fulci: Seven Doors Hotel, Fabio Frizzi, occhi, acidi e apocalisse sensoriale.
Recensione di Horror Express, cult del 1972 diretto da Eugenio Martín con Christopher Lee e Peter Cushing: un treno siberiano, un reperto congelato e una minaccia che ruba la memoria.
Recensione critica di Carnival of Souls, cult horror del 1962 diretto da Herk Harvey: Mary Henry, Saltair, organo di Gene Moore e identità sospesa.
Un classico di David Cronenberg in cui lo schermo diventa carne, la televisione diventa contagio e l’orrore passa attraverso il desiderio di guardare troppo.