Rosemary’s Baby: recensione del classico che rese domestico il satanico
Il capolavoro di Roman Polanski trasforma maternità, matrimonio e vicinato in un incubo domestico ancora disturbante.
LeggiArticoli collegati a questo tag.
Il capolavoro di Roman Polanski trasforma maternità, matrimonio e vicinato in un incubo domestico ancora disturbante.
Leggi
Recensione critica di Hour of the Wolf, l’incubo bergmaniano del 1968 in cui arte, insonnia e vampiri sociali si confondono.
Recensione critica di The Tenant, il classico del 1976 in cui Roman Polanski trasforma casa, vicini e identità in una persecuzione senza uscita.
Il cult coreano di Kim Jee-woon trasforma una casa di famiglia in un labirinto di lutto, colpa e fiaba nera: recensione di un horror psicologico che ferisce lentamente.
Recensione critica di The Woman in the Yard, horror Blumhouse del 2025 diretto da Jaume Collet-Serra: lutto, colpa familiare e minaccia immobile sul prato.
Il remake Blumhouse di James Watkins trasforma l’ospitalità in una trappola: un horror psicologico sulla cortesia obbligata, sui confini domestici violati e sul momento in cui dire no diventa sopravvivenza.
Recensione di Relic, horror psicologico del 2020 diretto da Natalie Erika James: demenza, eredità familiare e casa come corpo emotivo.
Un escapologo eredita il taccuino del suo maestro e scopre una pagina nuova, capace di descrivere la stanza in cui sta leggendo.
Una fotografa torna sulla brughiera di Calvine dopo avere sviluppato immagini che mostrano una collina assente dal paesaggio reale.
Recensione di The Lodge, horror psicologico di Veronika Franz e Severin Fiala: isolamento, lutto, fede, crudeltà domestica e gelo morale.